Conoscere di più l’analisi transazionale

2Cos’è un Analista Transazionale:

Per rappresentare il mio modo di lavorare in quanto Analista Transazionale, mi piace utilizzare questa metafora ideata da Berne:
“ciascun individuo nasce principe o principessa e le esperienze negative precoci convincono alcune persone ad essere ranocchi, da ciò deriva lo sviluppo della patologia. Gli obiettivi terapeutici possono essere due: il primo tende al miglioramento, ad un progresso che equivale ad uno star meglio come ranocchi; il secondo tende a curare, a guarire che significa togliersi la pelle del ranocchio e riprendere nuovamente lo sviluppo interrotto del principe o della principessa”.
Lo psicoterapeuta che utilizza l’Analisi Transazionale lavora nella convinzione che ogni individuo:
a) è dotato di valore e di dignità in quanto persona ed ha la capacità di autodeterminarsi;
b) è responsabilità di ciascuno decidere cosa si vuole dalla vita e ognuno vivrà portandosi dietro le conseguenze di ciò che ha deciso;
c) decide il proprio destino e queste decisioni possono essere cambiate.
L’approccio terapeutico che utilizza lo psicoterapeuta Analista Transazionale può essere definito “contrattuale”: E’ contrattuale perché tra terapeuta e cliente si stabilisce sin dall’inizio un “contratto terapeutico”. A partire dal problema che il cliente porta, terapeuta e cliente individuano un “obiettivo” e quest’ultimo riguarda ciò che il cliente desiderà raggiungere alla fine del percorso d’aiuto.
La relazione terapeutica è vista come un accordo continuo tra terapeuta e cliente, i quali hanno una responsabilità congiunta nel lavorare per raggiungere gli obiettivi di terapia definiti in modo chiaro e specifico. Il terapeuta ha il compito di aiutare il cliente a comprendere come finora si sia bloccato nel risolvere i propri problemi.
Per comprendere il comportamento di una persona, occorre essere consapevoli di quello che succede al suo interno. Per realizzare questa analisi possiamo suddividere la personalità in diverse parti (Genitore, Adulto, Bambino), consistenti ognuna in una struttura integrata di pensieri, emozioni e comportamenti, a cui diamo il nome di Stati dell’Io.

1

Il Genitore è l’insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti che incorporiamo durante la nostra infanzia ed adolescenza dalla relazione con le figure significative: i nostri genitori reali (o chi ne fa le veci), dai parenti, maestri, insegnanti, o da tutte quelle persone autorevoli che incontriamo negli anni della nostra formazione.
L’Adulto è un insieme obiettivo di pensieri, sentimenti e comportamenti coerenti con la situazione che stiamo vivendo (qui ed ora) e indica la nostra capacità di elaborare continuamente nuovi dati.
Il Bambino è l’insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti che risalgono alla nostra infanzia. Contiene le registrazioni delle prime esperienze di vita e delle “posizioni” che il bambino ha assunto verso se stesso e gli altri.
E’ importante sottolineare che ciascuno di noi possiede ed utilizza tutti e tre gli Stati dell’Io, sebbene possa esservi la tendenza a utilizzare in modo privilegiato uno dei tre.
L’Analista Transazionale guida il paziente al riconoscimento e alla consapevolezza degli stati dell’Io che la persona attiva affinché possa utilizzarli tutti e tre in modo positivo, arricchendo così le proprie opzioni e migliorando la qualità della propria vita e delle proprie relazioni.